Come il 25 aprile

Scenderemo di nuovo

nelle piazze come il 25 aprile

a gridare la libertà riconquistata, 

a piangere i caduti in battaglia, 

a premiare gli eroi, a sentirci

ancora un popolo unito, solidale, 

sarà un’adunata generale

per celebrare la fine della guerra

contro l’invisibile nemico, 

nessuno avrà più paura

del vicino o dell’amico,

canteremo a squarciagola

una vecchia canzone,

inneggiando al Rinascimento

o alla Resurrezione, 

ciascuno tornerà all’amato, 

usato travaglio quotidiano

e dall’amata con una rosa in mano,

un piccolo fiore raccolto chissà dove

spuntato in mezzo all’erba, mentre piove.

Francesco Camagna