Senza armatura

Alfieri che non temono trincea,
Scagliati nella lotta disarmati,
Non mostrano al nemico insicurezza.

Ippocrate soppesa con fierezza,
I cavalieri al patto consacrati,
Schierati contro il drago d’apnea.

Il camice diventa l’armatura,
Di uomini che in angeli mutati,
Rimangono in un frale corpo umano.

Abbracciano con cura il nostro anziano,
Come dei figli attenti e affezionati,
Lenendo solitudine ed arsura.

Dottore o infermiere poco importa,
Son luce di speranza che conforta.

Autore:Fabrizio Cacciola
Facebook : il poeta di Sparta