SICILIA. IL GRAND TOUR

Sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e numerosi apprezzamenti la particolarissima mostra inaugurata il 19 luglio all’ottogono Santa Caterina di Cefalù. Si tratta di Sicilia. Il Grand Tour, un’esposizione di acquerelli che ritraggono luoghi siciliani firmati da Fabrice Moireau e nati da una geniale intuizione di Tommaso Dragotto, imprenditore di successo e fondatore della Sicily by Car. In realtà l’idea di fondo ricalca quella che ebbe Johann Wolfgang Goethe nel 1787 quando partì da Napoli con il suo amico acquarellista Christoph Kniep alla volta della Sicilia e dei suoi luoghi magici. Dopo più di due secoli, Dragotto ripropone a Moireau lo stesso viaggio. Cambiano le nazionalità, ma non il progetto di base, quello di far conoscere urbi et orbi le bellezze di una terra che si piega ma non si spezza, ma soprattutto che continua a stupire tutti i suoi visitatori, anche quelli meno attenti. E così anche a Cefalù è arrivata una buona parte (circa 140) delle 400 opere acquerellate, quelle riguardanti la Sicilia occidentale, tra cui le aree archeologiche di Agrigento, Segesta e Selinunte, scorci di Palermo, Salemi e Realmonte, panorami di Lampedusa e Pantelleria e così via, e non possono mancare alcuni degli angoli più caratteristici della cittadina normanna che ospiterà la mostra fino al 10 agosto, come il Duomo e la Calura. In un periodo storico qual è il nostro dedito alla velocità, alla mancanza di tempo e alle vacanze “mordi e fuggi”, le opere acquerellate di Moireau, con i loro colori tenui, labili, sfumati, ci trasportano in un mondo di quiete e serenità, facendoci rivalutare i paesaggi più belli che la nostra isola è in grado di offrire.

Maria Teresa Rondinella