Il “Desiderio” incarna l’ambizione: un altro podio per Fabrizio Cacciola

Cenni biografici di Fabrizio Cacciola

Fabrizio Cacciola è nato a Messina, il 28 Marzo del 1981, da Cesare Cacciola e Katya Marotta, in un ambiente familiare che valorizza l’arte e la cultura.

Bambino estroverso e vivace, dalle spiccate capacità comunicative, accompagnate da una grande sensibilità e da un’innata predisposizione alla recitazione, rivela una precoce propensione verso l’arte in tutte le sue forme.

Manifesta dapprima nelle scuole elementari e successivamente alle medie una predilezione per la rima, creando delle irriverenti filastrocche, volte ad ironizzare su maestri, professori e compagni di scuola.

Terminata la scuola dell’obbligo, asseconda il suo interesse verso le materie umanistiche, conseguendo un diploma magistrale nel 1999.

Decide di scrivere una poesia per il proprio bambino, “Canto di un padre” e si accorge con stupore di produrre con estrema naturalezza versi in rima in endecasillabo dantesco.

Ha recentemente iniziato un cammino che lo sta conducendo alla notorietà nel panorama poetico, inanellando svariati premi, saltando da podio a podio, a Messina, a Catania, a Palermo ed in Calabria nonché alla composizione della sua prima silloge, formata da più di quaranta opere ed al suo primo romanzo, ispirato al poema epico “La grande seduzione” dell’amico Anastasi, attraverso il quale aderisce al progetto culturale indipendente dei Sedotti Sognatori Seducenti, anche denominato 3S-team.

“Gli endecasillabi lambiscono i sensi”

“Chi non ha mai peccato scagli la prima pietra” questo è il messaggio che il nostro Cacciola ci trasmette, il testo poetico  “Desiderio”  veicola una profonda provocazione ed è questa la caratteristica principale del nostro poeta basta ricordare la sua famosa poesia “Contro me stesso”. La musicalità dei versi conducono il lettore fra le note di un sensuale tango, l’arte, la letteratura e la musica sono intimamente collegate in un sintagma perfetto. L’eleganza di questa poesia ha raggiunto l’apice del talento di Fabrizio Cacciola tanto da classificarsi al primo posto alla prima edizione del Concorso Nazionale “Domenico(Miciu) Tempio”, la tematica era l’erotismo. La bramosia si incrocia alla passione di chi ha scoperto di rivestire un ruolo nella società, il linguaggio colto, sublime crea una dolce armonia con lo stile erotico degli enunciati che rivestono pienamente la tematica, ma rimanendo tra le righe di una letteratura elevata e non pornografica o volgare ed è questa la motivazione della giuria che lo ha premiato. Fin ora sono stati molti i podi raggiunti e, a mio parere, tutti meritati perché i testi del Nostro  racchiudono una forte carica espressiva ed emotiva soprattutto in “Desiderio”,  leggendo un endecasillabo dopo l’altro mi è capitato di sentirmi trasportata in un marasma di sensazioni ed emozioni, un vortice della passione che ci suggerisce un rapporto d’amore in cui due corpi diventano una sola carne, un sinodo che la melodia delle muse ha ispirato la nascita di un capolavoro come “Desiderio”. Sono stata personalmente presente alla Cerimonia di Premiazione del Concorso che si è svolta il 31 agosto presso la Sala degli Aragonesi di Catania, la Giuria molto competente ed imparziale era composta da:  Il Vicepresidente Alessandro Bulla, la Professoressa Giovanna Raeli, il Sacerdote Matteo Pugliares ( che  non era presente, ma è stato parte attiva in fase di scrutinio) e la Dottoressa Sabina Lanzafame., il Presidente del Centro d’Arte e Poesia Luigi Bulla è stato impeccabile ed ha organizzato l’evento con dedizione, abnegazione e passione, nei suoi occhi si brilla l’amore per la cultura, egli è molto stimato ed apprezzato da noi membri del 3S-Team in quanto il legame culturale ci lega oltre che un sincera amicizia.

Sabrina Santamaria

                 “Desiderio” di Fabrizio Cacciola

                    Inizia come flebile scintilla,

                    O goccia ridondante e persistente,

                    Che si fa breccia piano nella mente

                    E nello sguardo che nel buio brilla.

                    Esalta la reale percezione,

                    Di gusti e di profumi prelibati;

                    I battiti potenti e accelerati,

                    Scandiscono all’unison l’emozione.

                    All’improvviso nulla appare astratto,

                    Le labbra assai bramose di sfiorarsi,

                    Di scatto inizieranno a divorarsi,

                    Vogliose e compiaciute dal contatto.

                    Il respirare assume un’altra voce,

                    L’istinto al suo primordio può tornare

                    E lingue che si voglion dissetare,

                    Bisbigliano la voglia più feroce.

                    Un uragano strappa tutti i veli,

                    Le mani sanno come approfittarne,

                    Due corpi fusi in una sola carne,

                    Esplorano universi paralleli.

                    Alla ricerca del piacer supremo,

                    Le umide sculture in movimento,

                    S’intreccian per donare godimento,

                    Con voluttuosità fino allo stremo.

                    L’indomita valchiria prosperosa,

                    Cavalca sul possente gladiatore,

                    Urlando la sua smania con furore,

                    In una dolce danza eppur focosa.

                    L’amor carnale unisce anche il pensiero,

                    D’artisti che non sognano platea,

                    Sancendo un sacro patto con la Dea,

                    Felici ne percorrono il sentiero.

                    Promiscua, coniugale o in adulterio,

                    La bramosia giammai si attenuerà

                    E chi si cinta di moralità,

                    Svilisce o somatizza il desiderio.

                    Nessuno forse mai lo griderà:

                    La vera perversione è castità!

Intervista a Fabrizio  Cacciola

S.S: Scrivere una poesia erotica quale emozione ti ha suscitato?

F.C: “Desiderio”, pur senza cadere mai nella volgarità o nella pornografia racconta chiaramente un rapporto sessuale, partendo dalla bramosia che nel buio accende la scintilla del desiderio a tal punto da diventare di vitale importanza. Le emozioni che mi hanno mosso a scriverla credo siano palpabili ed eloquenti in ogni singola quartina. Ho evocato l’eccitazione di un incontro e l’ho impressa nero su bianco.

S.S: Tessere versi con questo stile a quale punto della tua crescita letteraria ti ha condotto?

 F.C: Sicuramente la mia crescita letteraria ed artistica è in continuo sviluppo. Ho una silloge corposa in costante crescita e tanti progetti in corso che aspettano solo di essere sviluppati.

 S.S: In base all’argomento che elegantemente hai trattato assoceresti a questa poesia un romanzo?

 F.C: No, perché non ho mai letto un romanzo erotico.

 S.S: Dopo questo podio cos’altro ti aspetti nel tuo cammino poetico?

 F.C: In realtà non mi aspetto nulla, ma mai dare limiti alla provvidenza… Nella vita il talento è importante, ma talvolta l’incontro con la persona giusta può davvero stravolgere il tuo percorso ed illuminarti il cammino.

S.S: Nel tuo testo poetico alludi, oltre ad un contatto carnale, anche ad un legame spirituale?

F.C: La lirica è incentrata totalmente sull’aspetto carnale anche se in un verso faccio un breve accenno al legame spirituale :”L’amor carnale unisce anche il pensiero”.

 S.S: Spesso ti capita di essere molto provocatorio, in “Desiderio” mi sembra di averne letta una? Se essa si trova, quale?

F.C: in realtà le provocazioni sono due…Quando parlo della bramosia la qualifico così :”promiscua, coniugale o in adulterio”. La provocazione più forte è senza ombra di dubbio nel verso di chiusa.

S.S: Questa esperienza ti ha avvicinato a questo genere poetico oppure si è trattato di uno sprone indotto dal Concorso del nostro Luigi Bulla?

F.C: Non avevo mai scritto dei versi erotici e probabilmente non lo avrei mai fatto se Luigi non avesse organizzato questo concorso. Per cui lo ringrazio per avermi dato l’incipit che mi ha permesso di mettere alla luce “Desiderio”. La particolarità legata a questa lirica ha una componente musicale, in quanto la stessa, con una naturalezza disarmante mi ha condotto a tramutarla in un tango passionale.

S.S: Stai per concludere il tuo primo anno letterario, in questo tempo quanto hai coltivato te stesso?

F.C: Davvero molto.  Un anno pieno di piacevoli impegni che indubbiamente mi ha permesso di incentrarmi anche su me stesso, dandomi la possibilità di scrivere numerose liriche che al momento lascio inedite sulla scrivania, ma presto le renderò pubbliche.

S.S: Insieme a me fai parte del 3S-Team, secondo te codesta collaborazione fino a che punto ha fatto emergere le tue qualità?

F.C: Il nostro progetto culturale indipendente mira ad esaltare le qualità dei singoli ed ognuno di noi dista anni luce da sentimenti come invidia e gelosia, per cui è facile asserire che il 3S-TEAM ha contribuito profondamente e fornisce ogni giorno linfa vitale per la mia creatività e crescita artistica.